Opere di Raccontami, Michela Nanut, Precious Seronga, Annah Nkyalu, Liberatha Alibalio
Dal 16 luglio al 6 settembre 2026
MO.CA – Centro per le Nuove Culture, via Moretto 78, Brescia
Sale Neoclassiche
Inaugurazione giovedì 16 luglio ore 17.30
La mostra LUNA PIENA, che sarà inaugurata al MO.CA di Brescia giovedì 16 luglio 2026 alle ore 17.30, unisce due progetti e un gruppo internazionale di artiste che hanno lavorato a partire dalle immagini scattate dal fotografo Mirko Cecchi e dalle testimonianze raccolte dalla giornalista Claudia Bellante, fondatori del collettivo RACCONTAMI.
Il primo progetto, Storie illustrate di minori migranti, realizzato in collaborazione e con il sostegno della ONG Terre des Hommes Italia, racconta le storie di alcuni ragazzi e ragazze che hanno ricevuto, grazie al progetto Faro che la ONG porta avanti in Sicilia, assistenza psicologica nei centri di accoglienza di Scicli, Siracusa e Catania.
La narrativa usata da RACCONTAMI va oltre il classico reportage grazie agli interventi di Michela Nanut che ha illustrato i ritratti fotografici, rendendo le immagini leggere, fluttuanti, oniriche.
Le testimonianze di questi ragazzi e di queste ragazze, arrivati dalla Nigeria, dal Gambia, dal Marocco e dalla Guinea, sono pieni di violenza, ingiustizia, angoscia ma grazie all’illustrazione, riescono ad andare oltre il dramma per trasformarsi in sogni e avventure incredibili, come può essere dormire nel deserto sotto le stelle quando hai 16 anni.
Da quando è stato realizzato, il progetto è stato esposto a Milano, Rovereto, Trento e Pisa, ed è stato pubblicato su El País, Donna Moderna, Vanity Fair, Corriere della Sera: testate diverse, pubblici diversi.
“Quello che volevamo con questo lavoro, diverso rispetto ad altri fatti sul tema dell’immigrazione – spiega RACCONTAMI – era raggiungere quante più persone possibili, e ci stiamo riuscendo perché, anche a distanza di anni, la mostra continua a girare. Servono cinque minuti per guardare le otto foto illustrate e leggere le didascalie che le accompagnano. E’ un tempo breve ma sufficiente per provare a mettersi nella pelle di quei ragazzi, per starli ad ascoltare, percepirne il dolore e la speranza, e ripensare, magari diversamente, a ciò che continua ad accadere intorno a noi.”
Il secondo progetto, Cicli di giustizia, è invece stato realizzato da RACCONTAMI in Tanzania nel febbraio 2025 ed è stato voluto e finanziato dalla ONG WeWorld che da anni dedica energie e risorse al tema della giustizia mestruale, inserendola nel più ampio discorso dei diritti dei bambini e delle bambine (salute, istruzione, casa…). Perché la necessità di vivere il ciclo mestruale in modo sano e libero da pregiudizi non è solo un’esigenza personale e privata, ma una questione sociale e politica che deve essere portata nel dibattito pubblico.
Da quest’idea nasce la collaborazione con il centro culturale Nafasi Art Center di Dar es salaam e le tre artiste tanzaniane Precious Seronga, Liberatha Alibalio e Annah Nkyalu. Ognuna di loro ha interpretato alcune delle immagini scattate da Mirko Cecchi con il linguaggio che le è proprio, trasformando così la realtà, spesso complessa e difficile, in opera d’arte.
L’obiettivo, ancora una volta, è quello di raggiungere più persone possibili e soprattutto di liberare il ciclo mestruale dal tabù che lo accompagna, liberando così bambine e ragazze.
“Le mestruazioni non sono un peccato o una malattia, non devono essere per forza nascoste, negate o viste come un peso per l’economia familiare – spiega la giornalista Claudia Bellante che ha raccolto le storie – Non segnano la fine dell’infanzia, del gioco, dell’allegria. Sono un momento della vita, un passaggio importante come molti altri che per essere vissuto serenamente ha bisogno di accompagnamento, comprensione, amore e giustizia.
Concetti astratti che però si traducono in azioni concrete: educazione all’ascolto in casa, servizi igienici adeguati, acqua corrente, sapone, superamento delle credenze religiose e delle superstizioni locali, coinvolgimento di padri, fratelli, coetanei, insegnanti, corsi di salute riproduttiva e sessuale nelle scuole, accesso a prodotti sanitari gratuiti, conoscenza e consapevolezza delle ragazze per superare la vergogna e la paura. Perché il ciclo mestruale non deve rappresentare solo un’altra scusa al servizio di chi le vuole messe da parte e lasciate indietro.”
In occasione dell’inaugurazione, giovedì 16 luglio alle ore 17.30, verrà presentato il libro IN RIVOLTA. Manifesto dei Corpi Liberi, Voci collettive per WeWorld, pubblicato da Castelvecchi e curato da Martina Albini, Coordinatrice del Centro studi WeWorld. Albini modererà l’incontro tra Ilaria Dondi, autrice di Libere (Einaudi, 2024) e Claudia Bellante. A seguire, visita guidata della mostra assieme al fotografo Mirko Cecchi di RACCONTAMI e all’illustratrice Michela Nanut.
La mostra, a ingresso gratuito, potrà essere visitata sino a domenica 6 settembre 2026, dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 19.00.
