Cosa si può creare partendo da un oggetto quotidiano e ordinario come una sedia?
Una performance pluripremiata a livello internazionale, con l’artista Viktor Cernicky (Repubblica Ceca) che dimostra come i confini dell’architettura e del movimento risiedano solo nella nostra immaginazione.
In un palcoscenico dominato da un minimalismo assoluto, l’artista si muove a piedi scalzi o con passi cadenzati, trasformando il rumore metallico e lo scatto delle sedie in una vera e propria colonna sonora ipnotica. Il ritmo incalzante scandisce ogni incastro, ogni sollevamento e ogni crollo improvviso, catturando l’attenzione in una suspense continua.
Ispirandosi in modo originale alle strutture della filosofia barocca, la performance sostituisce la sontuosità dei materiali con una straordinaria inventiva spaziale, dove la comicità nasce spontanea dal contrasto tra la solennità del gesto e l’assurdità dell’impresa. I corpi si piegano e si flettono insieme alle strutture create, in una danza che unisce precisione matematica e ironia visiva.
Una sorpresa della potenza della semplicità, una metafora visiva della resilienza e dell’infinita dinamicità delle persone. Un’esperienza teatrale fresca, divertente e visivamente potente, capace di ridefinire il concetto stesso di spazio scenico.
