Inabissati, riemersi, alla deriva:
In alto mare
Con l’acqua alla gola
Nuotando nel torbido
Come pesci fuor d’acqua
Uomo in mare Donne in mare
Allo specchio in uno specchio d’acqua, impigliati, irretiti, ripescati dai baci, dai baci nell’acqua.
Provando a respirare…
In questo nuovo debutto assoluto, secondo movimento della trilogia che prende il via da “Resta nel Vento”, la ricerca della danzatrice e coreografa Alessandra Bortolato prosegue nella direzione dell’incontro. In scena, quattro performer e il loro singolare modo di abitare lo spazio scenico, che si fa abisso e culla al tempo stesso. Tre donne ed un giovane uomo, la cui danza è un oceano che si fa universo condiviso o incolmabile distanza. Da quell’incontro nasce la possibilità di una risalita, forse data da un bacio, forse data da una mano gentile tesa tra chi guarda e chi viene visto.
Un invito al tuffo “condiviso”, tra chi è in scena e chi guarda, affinché si possa essere ripescati e riportati a riva dall’essere presenti nel qui ed ora.
