Ex-peau-sition nasce come un percorso dedicato alle ricerche degli artisti del Secondo Anno del Biennio di Arti Visive Contemporanee dell’Accademia di Belle Arti SantaGiulia. La mostra raccoglie una selezione di opere che attraversano linguaggi differenti, restituendo uno sguardo intenso e stratificato sul presente attraverso le sensibilità dell’arte emergente contemporanea.
Il titolo del progetto riprende una riflessione del teorico francese Georges Didi-Huberman, che individua nella parola francese exposition (“esposizione”) la presenza della parola peau (“pelle”). Esporsi significa allora mettere in gioco la propria vulnerabilità, mostrare la parte più delicata e sensibile del sé. In questo senso, le opere in mostra si configurano come superfici aperte al dialogo, luoghi di attraversamento tra intimità e relazione, tra desiderio di rivelarsi e necessità di protezione.
Le ricerche di Yarid Bandilli, Sabrina Galli, Theodora Violeta Ilies, Paolo Rampulla, Francesco Salvi, Giulia Viganò e Angelica Zamblera si muovono lungo questo confine sottile, affrontando temi che riflettono la complessità del presente: il rapporto tra memoria personale e collettiva, le dinamiche familiari e generazionali, la tensione tra umano e natura, il desiderio, il rito, la cura, la costruzione dell’identità e il bisogno di nuove forme di comunità.
Attraverso immagini, suoni e narrazioni frammentate, il percorso espositivo invita il pubblico a sostare in uno spazio di ascolto e di immersione, dove la fragilità diventa possibilità di confronto. Ex-peau-sition si presenta così come un progetto di ricerca condiviso, capace di restituire le inquietudini, le tensioni e le urgenze di una generazione che sceglie di raccontarsi attraverso l’arte, trasformando l’esperienza individuale in una possibilità di relazione collettiva.
